Nel suo romanzo Bebelplatz (Sellerio 2024), finalista al Premio Campiello, lo scrittore Fabio Stassi racconta casi storici e attuali di roghi di libri, dall’epoca nazista alle moderne forme di censura. Si tratta del rapporto tra potere e letteratura, della memoria, del controllo e della domanda su cosa succede a una società quando i libri scompaiono. Questo romanzo senza finzione è un viaggio lungo l’Europa, dal suo passato al nostro presente di nuovo minacciato dalla guerra, per indagare il senso della letteratura e ritrovare, a dispetto di ogni potere totalitario, la sua ostinata fiducia nell’umanità e nella pace.
Fabio Stassi (Roma, 1962) ha esordito con la Minimum Fax e ora è un autore Sellerio. I suoi ultimi libri sono: Mastro Geppetto, Notturno francese, E d’ogni male mi guarisce un bel verso e Bebelplatz. La notte dei libri bruciati. Nel 2024 gli è stato conferito il Premio Hermann Kesten dalla sezione tedesca del Pen International.
Organizzazione
1002F (mille et deux feuilles) Buchhandlung, in collaborazione con Società Dante Alighieri Zurigo


