Al centro del discorso filosofico negli ultimi decenni del XX secolo, il concetto di sublime era uscito di scena con l’esaurirsi del dibattito sulla postmodernità, per poi ricomparire in anni recenti come tratto saliente dell’esperienza estetica contemporanea. Di sublime si parla nella teoria dei media e nei visual studies, nella riflessione filosofica sul gaming e la sfera digitale, ma soprattutto nell’ambito dell’estetica ambientale. Alla natura grandiosa e terribile cui si riferivano le teorie classiche del sublime di Kant e di Burke si è sostituita una natura in pericolo, che l’arte trasforma nella traccia sensibile delle contraddizioni dell’Antropocene, laddove la tecnica è il principio negativo attraverso cui si costituisce una nuova percezione del sublime.
Organizzazione
Società Dante Alighieri Zurigo in collaborazione con il Liceo Artistico.


Un’estetica della crisi? Sul sublime contemporaneo