
Società Dante Alighieri · Comitato di Zurigo
Chi siamo
Dal 1906 il Comitato di Zurigo tiene vivi i legami culturali con l'Italia, per chi l'italiano lo parla da sempre e per chi lo sta imparando.
La Società Dante Alighieri
La Società Dante Alighieri è sorta in Italia nel 1889 come Ente morale, con il compito di tutelare e diffondere la lingua e la cultura italiana nel mondo e di tenere vivi, negli italiani all’estero, i legami culturali e spirituali con l’Italia.
I fondatori, tra cui Giosuè Carducci, intitolarono l’Associazione a Dante perché nella sua opera si era compiuta l’unità linguistica della Nazione, riconosciuta politicamente solo sei secoli dopo. La Sede Centrale è a Roma.
Il Comitato di Zurigo
La sezione zurighese venne fondata una prima volta nel 1895 ed esiste ininterrottamente dal 1906. È gestita da volontarie e volontari e si sostiene essenzialmente con le quote sociali, senza finanziamenti di terzi.
I membri del Consiglio direttivo sono eletti per tre anni dall’Assemblea generale e sono rieleggibili.
Consiglio direttivo
In carica per tre anni, eletto dall’Assemblea generale
- Marica IannuzziPresidente
- Laura SaverioVicepresidente
- Camilla BernardasciCoordinatrice
- Vincenzo FaraoniResponsabile PLIDA
- Alicia SalussoTesoriera
- Martina LudovisiResponsabile comunicazione e social media
- Renata BogoConsigliera
- Alessandro BoscoConsigliere
- Gabriella FinaConsigliera
- Donato GenoveseConsigliere
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La quota annuale va versata entro il 31 dicembre (Statuti, art. 5).
Cenni storici
- Primo Comitato, presidente il Prof. Luigi Mollo, delegato al III Congresso della Società a Roma. Due anni dopo il Comitato viene sciolto.
- Ricostituzione, ancora sotto la presidenza del Prof. Mollo.
- Presidenze annuali: Prof. Cornelio Frangipane, Prof. Garibaldi Geraci, Antonio Gasparinetti (f.f.), Prof. Carlo Bellerio, Prof. Giuseppe Pizzo.
- Rieletto il Conte Frangipane, vicepresidente il Prof. Adolfo Tebaldi-Fores.
- Ing. Enrico Bas; Cav. Guido Landi presidente nel 1920; di nuovo l’Ing. Bas nel 1925.
- Ing. Giuseppe Rubbizzani, in carica fino alla scomparsa.
- Cav. Raffaele Annitto.
- Prof. Giuseppe Delogu, poi il Dott. Ettore Rossi; dal 1947 al 1957 il Dott. Giorgio Keller.
Fonte: Società Dante Alighieri, Sede centrale, Archivio storico.
Statuti
Approvati dall’Assemblea straordinaria dei soci, Zurigo, 17 dicembre 1979Art. 1 Costituzione e scopo
È costituita in Zurigo, in conformità alle disposizioni degli art. 60 ss. del Codice Civile Svizzero, la Società «Dante Alighieri». Essa ha lo scopo di sostenere e diffondere la lingua e la cultura italiana. A tale fine promuove conferenze, rappresentazioni, corsi ed altre manifestazioni culturali.
Art. 2 Indipendenza
La Società «Dante Alighieri» di Zurigo è indipendente; non ha carattere politico né confessionale.
Art. 3 Soci
La Società si compone di soci attivi e di soci onorari.
Art. 4 Ammissione
Possono diventare soci attivi le persone fisiche e giuridiche che fanno debita domanda per iscritto al Consiglio direttivo e accettano il presente statuto.
I soci onorari vengono nominati dall’Assemblea su proposta del Consiglio direttivo. Sull’ammissione ed esclusione dei soci delibera il Consiglio direttivo, salvi restando i diritti dell’Assemblea.
Art. 5 Quota annuale
I soci sono tenuti al pagamento della quota annuale, che deve essere versata non oltre il 31 dicembre.
Art. 6 Organi
Gli organi della Società sono: l’Assemblea dei soci, il Consiglio direttivo, i Revisori dei conti.
Art. 7 Assemblea dei soci
L’Assemblea dei soci è l’organo supremo della Società. Essa dev’essere convocata almeno una volta all’anno (Assemblea ordinaria) ed ogni qualvolta il Consiglio direttivo lo crede opportuno o su domanda scritta e motivata di almeno un quinto dei soci (Assemblea straordinaria).
La convocazione deve avvenire per iscritto con un preavviso di almeno due settimane.
Art. 8 Assemblea ordinaria
L’Assemblea ordinaria dei soci viene convocata per approvare la relazione del Consiglio direttivo e il conto consuntivo dell’annata precedente, fissare la quota annuale, nominare il Presidente, gli altri membri del Consiglio direttivo e i due revisori dei conti, e trattare argomenti nell’interesse della Società. Spetta all’Assemblea il diritto di appello in caso di esclusione di soci decretata dal Consiglio direttivo.
Art. 9 Deliberazioni dell’Assemblea
L’Assemblea dei soci è atta a deliberare qualunque sia il numero dei soci presenti non computando i membri del Consiglio direttivo. Essa viene diretta dal Presidente o dal Vicepresidente della Società e debitamente verbalizzata. Le decisioni vengono prese alla maggioranza dei voti dei soci presenti. I membri del Consiglio direttivo hanno diritto di voto salvo per l’approvazione della relazione del Consiglio stesso e dei conti dell’esercizio precedente ed in caso di appello contro un’esclusione di socio.
Art. 10 Consiglio direttivo
Il Consiglio direttivo dirige e amministra la Società. È composto di almeno 7 membri, eletti a maggioranza di voti dall’Assemblea. Il Consiglio è diretto dal Presidente della Società e nomina tra i propri membri il o i Vicepresidenti, il Segretario-Cassiere.
Art. 11 Deliberazioni del Consiglio
Le deliberazioni del Consiglio direttivo sono valide quando sono presenti almeno 4 membri. Il Consiglio direttivo decide a maggioranza di voti dei presenti; in caso di parità di voti, il voto del Presidente è doppio.
Art. 12 Firme
La Società è validamente impegnata verso terzi dalle firme del Presidente, del Vicepresidente e del Cassiere. Le firme devono essere apposte collettivamente a due.
Art. 13 Revisori dei conti
I revisori dei conti sono nominati a maggioranza dei voti dall’Assemblea dei soci.
Art. 14 Durata delle cariche
Il Presidente, gli altri membri del Consiglio direttivo e i revisori dei conti sono nominati per una durata di tre anni e sono rieleggibili. In caso di dimissioni o decadenza essi sono sostituiti per la durata restante della carica.
Art. 15 Modifiche e scioglimento
Le modifiche del presente statuto e lo scioglimento della Società devono essere approvati in Assemblea straordinaria da almeno due terzi dei presenti. In caso di scioglimento della Società, il patrimonio sociale verrà versato a quella istituzione svizzera culturale apolitica e aconfessionale che sarà indicata dall’Assemblea straordinaria dei soci.

